Recensioni, note, deliri sparsi, e altre varie ossessioni
In questo sito sono raccolti articoli, recensioni e testi di vario genere scritti negli ultimi quindici anni.
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Ultimi articoli
LA TORRE INVISIBILE – Racconto
Ricordo con precisione il giorno in cui compresi che l’umanità non aveva mai davvero parlato lingue differenti. Accadde a Praga, nell’inverno del 1954, durante una conferenza di orientalisti alla quale ero stato invitato più per un equivoco bibliografico che per...
Andrej Rublëv (1966) – Andrej Tarkovskij
Andrej Rublëv del 1966 scritto e diretto da Andrej Tarkovskij, Capolavoro assoluto e opera monumentale di Andrej Tarkovskij.Con la fotografia curata da Vadim Yusov, che trasforma il bianco e nero in una materia tattile: fango, pioggia, nebbia e corpi sembrano...
LA BIBLIOTECA DELL’OBLIO – Racconto
Tra pochi giorni ricorre l'anniversario della morte di Jeorge Luis Borges (24 agosto 1899 Buenos Aires - 14 giugno 1986 Ginevra) Questo un mio piccolo omaggio: un breve racconto ispirato dai suoi scritti. LA BIBLIOTECA DELL'OBLIO Nel febbraio del 1948, durante un...
DALL’EBREO A ISRAELE: FURIO JESI E LA CONTINUITÀ DEL MITO.
Gli aspetti paradossalmente utili di vivere in un periodo così agghiacciante sono anche questi: ti obbliga a riaprire libri che avevi sfogliato trent’anni prima che non avevi capito. Mi è successo rileggendo Furio Jesi, soprattutto Mito, Violenza e memoria e L'accusa...
FONTANA, L’IMMAGINARIO, IL SIMBOLICO E IL REALE
Davanti ai tagli di Lucio Fontana una parte del pubblico continua ostinatamente a reagire con la domanda più ingenua ma proprio per questo, più rivelatrice: “Potevo farlo anch’io”. Ed è interessante perché quella frase dice esattamente ciò che l’opera mette in scena:...
IL MIO INCONTRO CON ROGERS
Mi sono sempre sentito piuttosto distante dalla mitologia della psicologia umanistica. Da quella antropologia implicitamente conciliata, dall’idea che esista nel soggetto una sorta di nucleo autentico che, se semplicemente accolto e liberato dalle costrizioni esterne,...
PURITANESIMO POST-MODERNO
Il paradosso più profondo della cultura Occidentale contemporanea è che le filosofie nate per disarticolare ogni metafisica della verità si sono progressivamente ricristallizzate in una nuova forma di teologia morale. E il punto decisivo, più ancora dei contenuti di...
Una pallottola spuntata (1988) – David Zucker
Parlare di Una pallottola spuntata come di una semplice parodia è fraintendere uno delle opere più profonde e inquietanti della cultura pop contemporanea. Perché ciò che fanno David Zucker, Jim Abrahams e Jerry Zucker, il celebre trio ZAZ, non è soltanto smontare il...
SCHNITZLER, KUBRICK E L’INQUIETUDINE EBRAICA DELLO SGUARDO
Chiariamo da subito che la componente ebraica di Doppio sogno e, indirettamente, di Eyes Wide Shut non è tematica in senso esplicito. È più profonda: riguarda lo sguardo, l’instabilità dell’identità, il rapporto con il desiderio e soprattutto la coscienza...
Eyes Wide Shut (1999) – Stanley Kubrick
Ultimo e controverso film di Stanley Kubrick, uscito postumo comunque in versione approvata dal regista. Film complesso, ambiguo e labirintico. Pellicola eccentrica e sfuggente che ha come vero protagonista il "desiderio". Desiderio che non si offre mai come oggetto...
L’INVISIBILE COME LEGGE: ROTHKO E LA FORMA EBRAICA DEL LIMITE
Parlare di Mark Rothko e dell’ebraismo significa entrare in una zona di densità teorica in cui l’identità non si espone come contenuto, bensì si iscrive come vera e propria struttura, come modalità del vedere e del sottrarre al vedere. Non una tematizzazione...
The Lighthouse (2019) – Robert Eggers
The Lighthouse (2019), di Robert Eggers, film che si sviluppa come vertigine percettiva, tra esercizio di stile e liturgia visiva. Interpretato da Robert Pattinson e Willem Dafoe, il film è una discesa negli abissi della soggettività maschile, là dove identità e...
La donna che visse due volte (Vertigo) (1958)- Alfred Hitchcock
La donna che visse due volte (Vertigo), uno dei capolavori del cinema firmato Alfred Hitchcock, il film del 1958 non rappresenta soltanto una grande prova registica ma è una riflessione radicale sul desiderio che, incapace di accogliere l’alterità, la sostituisce con...
Nosferatu, il principe della notte (1979) – Werner Herzog
Lugubre, funereo, notturno, allucinato, avvolto in una grigia e sconfinata coltre depressiva, Herzog rielabora la lezione di Murnau in un espressionismo contemporaneo dove, all'aggressiva bellezza di luci e ombre degli interni del castello, coniuga il romanticismo...
Dimmi – Mary Robison
C’è un equivoco duro a morire, che il minimalismo sia una forma di sottrazione pacifica, una resa stilistica, un’educazione al poco. Mary Robison dimostra l’opposto. Qui non c’è alcuna resa, c’è un controllo feroce. Ogni frase è ridotta all’osso con precisione e...
CHASSIDISMO: BRESLOV La fede nella frattura.
Breslov è, nel panorama chassidico, una corrente singolare perché pone al centro non la compattezza dell’ordine interiore né la sicurezza della forma comunitaria, bensì l’esperienza controversa dell’uomo che conosce la caduta, il dubbio, l’oscillazione dell’anima e,...
Americana – Don DeLillo
Americana, romanzo d’esordio di Don DeLillo del 1971, siamo già dentro una forma pienamente consapevole della crisi esistenziale che inizia a attraversare l'uomo contemporaneo, in cui il soggetto non solo si racconta ma si registra, si osserva mentre si costruisce...
L’angelo azzurro (1930) – Josef von Sternberg
Nel 1930, con L'angelo azzurro (Der blaue Engel), Josef von Sternberg compone un’opera che si impone come una soglia storica e formale, luogo di condensazione di tensioni estetiche e culturali proprie della Repubblica di Weimar, ormai prossima al proprio collasso....
IL SAPERE DEL GODIMENTO E L’IMPOSSIBILE DEL DESIDERIO.
Viviamo in un tempo in cui il sapere ha cambiato forma: non è più tensione verso ciò che manca, ma produzione immediata di certezze. Ogni evento deve essere spiegato subito, ogni ambiguità eliminata, ogni vuoto colmato. Il discorso pubblico non tollera più il non...
Teenage Head (1971) – Flamin’ Groovies
Il 18 marzo 1971 usciva Teenage Head, capolavoro di r&r disallineato rispetto alla propria epoca, sospeso in una zona interstiziale in cui le coordinate del rock risultano instabili, sfuggenti, refrattarie a ogni classificazione lineare. Troppo tardo per essere...
IL SERPENTE E LA NASCITA DELLA DISTANZA LINGUAGGIO, INTERPRETAZIONE E RESPONSABILITÀ NEL RACCONTO DELLA GENESI
Nella tradizione cristiana il serpente è stato per lo più identificato con il male in senso forte, spesso sovrapposto alla figura di Satana e assunto come emblema della colpa originaria; una lettura ebraica, invece, può sottrarlo a questa rigidità demonologica e...




















