Le strade del male (The Devil All the Time) è un film del 2020 diretto da Antonio Campos, tratto dall’omonimo romanzo di Donald Ray Pollock. Una produzione Netflix di grande qualità, passata ingiustamente sotto silenzio.
Ambientato tra l’Ohio e la West Virginia nel periodo compreso tra la fine della Seconda guerra mondiale e la guerra del Vietnam, il film costruisce un affresco corale cupo e disperato, immerso in un’America marginale e dimenticata. Con uno sguardo documentaristico, Campos racconta una terra dominata dalla superstizione, dalla violenza, dal fanatismo religioso, dalle perversioni e da una povertà materiale e morale che sembra tramandarsi di generazione in generazione.
Più che una storia sul Bene e sul Male, Le strade del male è un racconto sull’impossibilità di sfuggire al proprio destino in un contesto sociale degradato e senza speranza. Affiorano echi della narrativa americana più oscura, da Erskine Caldwell a William Faulkner, fino a certi paesaggi umani cari a John Steinbeck, mentre alcune atmosfere richiamano il pessimismo metafisico della prima stagione di True Detective
Nonostante la struttura complessa e l’intreccio ricco di personaggi, la sceneggiatura mantiene sempre saldo il controllo della narrazione, sostenuta da un cast eccellente. Su tutti spicca Robert Pattinson, straordinario nel ruolo del pastore protestante Preston Teagardin: un personaggio viscido, manipolatore e moralmente ripugnante che incarna perfettamente l’ipocrisia religiosa che attraversa il film.
Un’opera dura, inquietante e priva di consolazione, tra le migliori produzioni originali Netflix degli ultimi anni. Da vedere.

 

David Pacifici