Non era il mare. Solo un poco
d’azzurro fra due muri,
e il sole che sbiancava le persiane
sopra un cortile senza voci.
Il vento trascinava una cartaccia
contro la rete. Un cane
dormiva nella polvere. Dal fondo
veniva un colpo secco, poi più nulla.
Restammo lì. Non so
che cosa aspettavamo. Forse un segno,
un cedimento minimo del giorno,
la crepa da cui entra ciò che salva.
Poi venne sera.
Le case si spensero una a una.
Ce ne andammo
nel silenzio delle cose