La giornata in me è un fruscìo
di passi che tornano
lungo marciapiedi ormai quieti,
quando l’altezza del sole
si piega lentamente
verso una sera color cenere
tra vetrine spente
e cortili dove l’aria
si raffredda piano.
Solo, di me, distante
resiste il brusio delle strade,
un tram che striscia via
come un pensiero stanco.
E la luce, leggera,
si scioglie sui muri.
La giornata se ne va sul vento,
si perde nella sera.