In città non ci sono ombre
la luce artificiale livella
perciò ogni presenza
resta esatta e senza urto,
una solitudine acquisita
Le parole hanno la stessa sorte,
restano basse
tra i semafori e le vetrine,
qualcuno le dice
senza risposta
appoggiato a un muro,
con le mani in tasca,
le parole si fermano
a metà
Seduti,
uno accanto all’altro,
il rumore continuo
non riguarda nessuno
la città è discreta,
non insiste,
il mondo verticale
non aggiunge niente
La sostanza
è sostanza indifferente,
precede
qualsiasi cosa conti.