Recensioni, note, deliri sparsi, e altre varie ossessioni
In questo sito sono raccolti articoli, recensioni e testi di vario genere scritti negli ultimi quindici anni.
Materiale sparso tra social, e-mail e altre piattaforme, ora riordinato e reso accessibile in un unico spazio.
Ultimi articoli
THE UNITED STATES OF AMERICA (1968) – THE UNITED STATES OF AMERICA
Pubblicato dalla Columbia nel 1968, l’unico album dei The United States of America è uno di quei rari casi in cui il rock psichedelico si trasforma in esperimento estetico totale. Nato dall’incontro tra Joseph Byrd, compositore d’avanguardia proveniente dagli ambienti...
GENERIC FLIPPER (1982) – FLIPPER
Generic Flipper (1982) è uno dei dischi più radicali e sabotatori della storia del punk. I Flipper, emersi dalla scena di San Francisco, ribaltano completamente le coordinate del genere: niente furia, niente velocità, niente catarsi. Solo lentezza, rumore e un’ironia...
VICTIM (1961) – BASIL DEARDEN
Victim (1961), diretto da Basil Dearden, è un film di denuncia civile travestito da thriller psicologico, una delle opere più coraggiose del cinema britannico del dopoguerra. Ambientato in una Londra ancora intrappolata in un moralismo ipocrita, racconta la vicenda di...
POSSESSION (1981) – ANDRZEJ ŻUŁAWSKI
Possession è uno dei film più radicali e disturbanti del cinema europeo, un’opera che sfugge a ogni definizione di genere, oscillando tra horror psicologico, dramma coniugale, allegoria politica e delirio metafisico. Andrzej Żuławski, regista polacco esule a Parigi...
L’ETA’ DEL NOIR – RENATO VENTURELLI
All’inizio degli anni Quaranta, qualcosa si incrina nel lucido ingranaggio dell’industria hollywoodiana. Il cinema poliziesco, fino ad allora saldo nelle sue regole morali e narrative, comincia a oscurarsi.Le luci si abbassano, i contrasti si fanno più netti, i...
MONA (1970) – MICK FARREN
Registrato nel 1970, Mona – The Carnivorous Circus è uno di quei dischi che sembrano usciti da un sogno febbrile o da un esperimento fallito di alchimia sonora. Mick Farren, ex frontman dei Deviants, poeta rock e figura cardine dell’underground londinese, realizza un...
La famiglia Karnowski – Israel J. Singer
Romanzo monumentale e ingiustamente meno noto del fratello Isaac Bashevis, la famiglia Karnowski è una delle più lucide e dolorose rappresentazioni dell’assimilazione ebraica nell’Europa del Novecento. Israel J. Singer costruisce una saga di tre generazioni di ebrei...
Il lamento di Portnoy – Philip Roth
Con Il lamento di Portnoy, Philip Roth firma non solo la sua consacrazione letteraria ma anche l’atto fondativo del romanzo ebraico postmoderno americano. Pubblicato nel 1969, nel pieno della rivoluzione sessuale e del tramonto dell’innocenza americana, il libro...
Rumore bianco – Don DeLillo
Rumore bianco è il romanzo in cui Don DeLillo costruisce una delle più lucide anatomie della modernità americana, un’opera che fonde ironia, terrore e filosofia del quotidiano in un unico dispositivo narrativo. Sotto la superficie di una satira domestica, la vita del...
Chi ha ucciso Roger Ackroyd? – Pierre Bayard
Pierre Bayard, psicanalista e critico letterario francese, non si limita a leggere The Murder of Roger Ackroyd di Agatha Christie: lo disseziona, lo rovescia, lo ricompone come un caso irrisolto. Il celebre romanzo del 1926 quello in cui l’assassino parrebbe essere...
LORD SUTCH AND HEAVY FRIENDS (1970) – SCREAMING LORD SUTCH
Lord Sutch and Heavy Friends è l’album d’esordio uscito nel febbraio del 1970, del mitico, folle, “horror” rocker inglese Screaming Lord Sutch. Dopo una serie di singoli e intensa attività live nei club londinesi per tutti gli anni Sessanta, l’eccentrico rocker arriva...
COSMOPOLIS (2012) – DAVID CRONEMBERG
Cosmopolis (2012) è, anche all’interno della filmografia di David Cronenberg, un corpo estraneo e al tempo stesso perfettamente coerente: un esperimento di decomposizione linguistica e morale che traduce l’universo di Don DeLillo in un organismo filmico glaciale,...
Le grandi correnti della mistica ebraica – Gershom Scholem
Con Le grandi correnti della mistica ebraica, Gershom Scholem realizza un’opera che rimane, a distanza di decenni, il punto di riferimento imprescindibile per chi voglia orientarsi nel vasto e complesso universo del misticismo ebraico. Con un approccio al tempo stesso...
Il candeliere a sette fiamme – Augusto De Angelis
Augusto De Angelis, grandissimo giallista italiano attivo negli anni Trenta, e poi morto per mano di picchiatori fascisti. Una trama originalissima e moderna: l’indagine relativa ad un cadavere rinvenuto, orrendamente sventrato, in un albergo di infimo ordine...
ROLLED GOLD (1967 -68) – ACTION
“Rolled Gold” degli Action è uno di quei dischi che non esistono nel loro tempo, ma lo anticipano e insieme lo chiudono: registrato tra il ’67 e il ’68 e rimasto inedito per decenni, è il documento di una metamorfosi, il punto in cui una band profondamente radicata...
THE BROOD (1979) – DAVID CRONEMBERG
Cronenberg al suo meglio. The Brood esplora il legame tra corpo e psiche, trasformando il trauma emotivo in orrore fisico. La psicoplasmia, terapia sperimentale del dottor Raglan (Oliver Reed), permette ai pazienti di somatizzare le emozioni represse, ma con...
MEMENTO (2000) – CHRISTOPHER NOLAN
In Memento (2000), Christopher Nolan compone un'opera labirintica e vertiginosa che non si limita a raccontare la frammentazione della memoria, ma ne fa il fondamento stesso della struttura narrativa, elevando il medium cinematografico a dispositivo epistemologico: un...
Una specie di solitudine – John Cheever
I diari di John Cheever, scritti dalla fine degli anni quaranta fino alla sua morte nel 1982. Forse il libro più bello di Cheever, un diario che può essere letto anche come romanzo incompiuto.Pensieri sparsi, gli schizzi, i racconti di giornate altrimenti...
Mosca sulla vodka (1969) – Venedikt Erofeev
Capolavoro sommerso della letteratura sovietica, spesso banalizzato come la “risposta russa a Bukowski”, ma in realtà molto più vicino a Gogol’ o a un Dostoevskij in coma etilico.Scritto tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta, circolò in Unione Sovietica...
J. K. & CO – SUDDENLY ONE SUMMER (1968)
Ci sono dischi che sembrano nascere fuori dal tempo, sospesi tra sogno e incoscienza. Suddenly One Summer dei J. K. & Co è uno di questi: un piccolo miracolo psichedelico inciso a Vancouver nel 1968 da un ragazzo di appena quindici anni, Jay Kaye, aiutato da un...
CRAZY RHYTHMS (1980) – THE FEELIES
All’inizio degli anni Ottanta, mentre New York è un organismo esausto ma ancora vitale, attraversato da blackout, disoccupazione e una scena artistica in piena mutazione, i Feelies arrivano dal New Jersey con un suono che sembra riflettere la città stessa: nervoso,...




















