Recensioni, note, deliri sparsi, e altre varie ossessioni
In questo sito sono raccolti articoli, recensioni e testi di vario genere scritti negli ultimi quindici anni.
Materiale sparso tra social, e-mail e altre piattaforme, ora riordinato e reso accessibile in un unico spazio.
Ultimi articoli
CANE RANDAGIO (1949) – A.KUROSAWA
Noir urbano ambientato nel Giappone del dopoguerra in una torrida estenuante estate: racconta la vicenda di un giovane detective, Murakami (interpretato da un giovanissimo e bellissimo Toshiro Mifune), che perde la pistola d’ordinanza a causa di un borseggiatore....
HEYDAY (bbc SESSION 1968–69) – FAIRPORT CONVENTION
disco uscito negli anni '90 è il ritratto più limpido dei Fairport Convention molto prima della svolta di Liege & Lief. Registrato per la BBC tra il 1968 e il 1969, questo album raccoglie brani eseguiti dal vivo in radio, quando la band, con Sandy Denny, Ian...
La moglie del rabbino – Chaim Grade
Nel 1974, a New York, apparve un piccolo grande capolavoro della letteratura yiddish: Di rebetsin, tradotto in Italia come La moglie del rabbino. L’autore, Chaim Grade, ebreo lituano emigrato negli Stati Uniti dopo la Shoah, è considerato uno dei massimi scrittori...
MODERN DANCE (1978)- PERE UBU
Nel cuore rugginoso dell’Ohio post-industriale, tra fumi tossici e capannoni dismessi, nasceva a metà anni ’70 una scena musicale che sembrava figlia illegittima della disperazione operaia e dell’avanguardia dadaista. Cleveland non era Londra, non era New York. Era un...
AOR (1969) – SKIP SPENCE
Batterista dei primi Jefferson Airplane e poi fondatore dei febbrili Moby Grape, Alexander “Skip” Spence è una delle figure più enigmatiche e maledette della scena psichedelica di San Francisco. Canadese di nascita, figlio spirituale di un’America che oscillava tra...
LA PASSIONE DI GIOVANNA D’ARCO (1928) – CARL THEODOR DREYER
Pura estasi cinematografica diretta da Carl T. Dreyer e fotografata da Rudolph Maté. Considerato l'ultimo capolavoro del muto, la pellicola di Dreyer rappresenta la sintesi totale delle tendenze artistiche nel cinema fino a quel momento: le scenografie contrastate...
FOREVER CHANGES (1967) – LOVE
Il 1° novembre 1967 usciva Forever Changes, terzo album dei Love, capolavoro fragile e luminoso della stagione psichedelica californiana, ma anche una delle sue più malinconiche elegie.Registrato nell’arco di quattro mesi tra enormi difficoltà, con il ricorso a due...
Together (1956) – Lorenza Mazzetti
Opera chiave del Free Cinema inglese, Together segna l’approdo di Lorenza Mazzetti, regista e scrittrice italiana trapiantata a Londra, a una forma di cinema poetico e radicalmente personale, capace di fondere osservazione sociale, lirismo visivo e inquietudine...
NASHVILLE (1975) – ROBERT ALTMAN
Film corale che sovverte la linearità narrativa per restituire un affresco liquido, polifonico, in cui la Storia si intreccia alle storie individuali. L’America post-Watergate, sospesa tra disillusione e intrattenimento spettacolarizzato, si riflette in un microcosmo...
QUANDO IL DESIDERIO SI TRASFORMA IN UNA TRAPPOLA
All’inizio del Seminario X (1962-63), Jacques Lacan sceglie un’immagine disturbante per introdurre la sua teoria dell’angoscia: la Mantide religiosa.Non un semplice simbolo, ma una scena mentale, una visione che costringe a interrogarsi. “Volete sapere quando nasce...
MY AIM IS TRUE (1977) – ELVIS COSTELLO
Il primo disco di Elvis Costello, My Aim Is True, è una crepa nel muro della musica inglese di fine anni Settanta, quando il pub rock aveva esaurito il suo compito di staffetta del rock'n'roll e il punk faceva irruzione con tutta la sua furia adolescenziale. Costello...
I baffi – Emmanuel Carrère
Tornato nelle librerie italiane I baffi, terzo romanzo di Emmanuel Carrère, il più russo tra gli scrittori francesi, pubblicato in Francia nel 1986 con il titolo Le Moustache.In apparenza, la trama è semplice: un uomo decide di tagliarsi i baffi, gesto insignificante...
PHALLUS DEI (1969) – AMON DÜÜL II
Phallus Dei, esordio degli Amon Düül II, non è semplicemente un album di rock psichedelico tedesco, ma la prima vera epifania del krautrock, un atto di nascita sonoro in cui la forma musicale implode per lasciare spazio all’esperienza. Registrato a Monaco nel 1969, in...
IL COLTIVATORE DEL MERYLAND – JOHN BARTH
Una sensazionale parodia del bildungsroman? Una imponente satira di tutti i vizi umani? Un eccentico romanzo storico? Un monumentale pamphlet filosofico? Un capolavoro del post-moderno?"Il coltivatore del Maryland" di John Barth è tutto questo e molto altro. Accolto...
IL CATTIVO TENENTE – ABEL FERRARA
Il cattivo tenente (Bad Lieutenant, 1992), diretto da Abel Ferrara, è uno dei vertici assoluti del cinema americano indipendente degli anni Novanta: un neo-noir teologico che trasforma il genere poliziesco in un dramma mistico sulla colpa e sulla redenzione.Ferrara...
SEXY BEAST – L’ULTIMO COLPO DELLA BESTIA (2000) – JONATHAN GLAZER
Sexy Beast di Jonathan Glazer è un noir atipico che spiazza, unendo tensione brutale e sprazzi di surrealismo. Il regista, osa contaminare il genere con elementi onirici e visionari, scardinando le convenzioni del genere. Glazer usa ritmo e narrazione in modo...
ILLUMINATIONS (1969) – BUFFY SAINTE-MARIE
Esistono dischi che sembrano provenire da un futuro che non è mai arrivato. Illuminations, uscito nel 1969, è uno di quei rari oggetti sonori che non appartengono a nessuna epoca se non a un altrove visionario, liminale, dove folk, elettronica, esoterismo e...
LICORICE PIZZA (2021) – PAUL THOMAS ANDERSON
Licorice Pizza è, più che un film, è un viaggio a bassa pressione dentro l’adolescenza come fenomeno atmosferico, non lineare, fatto di onde e intermittenze. Paul Thomas Anderson confeziona un oggetto narrativo volutamente sbilenco, privo di struttura apparente, ma...
UNA BATTAGLIA DOPO L’ALTRA – Paul Thomas Anderson
Con Una battaglia dopo l’altra Paul Thomas Anderson sembra inseguire l’ombra del proprio mito pynchoniano senza più crederci davvero. Dopo Vizio di forma, che traduceva l’anarchia del romanzo in una deriva psichedelica piena di ironia e malinconia, questo nuovo film...
OIKOFOBIA. L’OCCIDENTE CHE ODIA SE STESSO.
Il termine oikofobia dal greco oikos (casa) e phobos (paura, avversione), è stato ripreso dal filosofo inglese Roger Scruton per descrivere quella "malattia" tipicamente occidentale che consiste nell’odiare se stessi, la propria storia, la propria civiltà, mentre si...
L’ESILIO COME SGUARDO UNIVERSALE: RILEGGERE AUERBACH
In questi giorni mi sorprendo spesso a pensare a Erich Auerbach: la sua figura di studioso esule, filologo, ebreo secolare tedesco costretto a lasciare la sua terra durante il nazismo, trapiantato quasi per caso a Istanbul, lontano dalle biblioteche monumentali, dai...




















